Com’è fatto
L’Encore ESP è la versione per espresso dell’Encore, il macinacaffè d’ingresso di Baratza, marchio di Seattle che oggi fa parte di Breville (Sage in Europa). Fuori sembrano uguali: stessa base, stessa tramoggia da 300 g, stesso contenitore da 120 g, stesse dimensioni (13 x 15 x 34 cm). Dentro cambiano le macine e la scala.
Le macine sono coniche da 40 mm in acciaio M2 e si sganciano senza attrezzi (Baratza le chiama a sgancio rapido). Il motore ha 70 W nella versione europea a 220-240 V e fa girare le macine a 550 giri al minuto a vuoto. Baratza dichiara una resa da 1,3 g al secondo alla posizione 10 a 2,2 g al secondo alla posizione 30: per una dose da espresso di 18 g servono quindi più di dieci secondi.
La regolazione si fa ruotando la tramoggia. I 40 passi non sono tutti uguali: i primi 20 sono micro-passi molto ravvicinati, pensati per regolare l’espresso; dal 21 al 40 i passi sono più ampi, per i metodi a filtro. Nella confezione c’è una tazza di dosaggio che si appoggia sul portafiltro per trasferire il macinato.
Per l’espresso
È il punto forte. Con un filtro non pressurizzato il tempo di estrazione dipende da differenze minime di macinatura, e 20 micro-passi dedicati danno abbastanza controllo per regolare il tempo dello shot cambiando caffè. Non ha un timer né un supporto per macinare direttamente nel portafiltro: si macina nella tazza di dosaggio e si pesa la dose con una bilancia. Chi preferisce la dose a tempo e un supporto per il portafiltro trova entrambi nello Smart Grinder Pro: il confronto tra i due è in Encore ESP o Smart Grinder Pro.
Per la moka
La moka chiede una macinatura media-fine, più grossa dell’espresso: con l’Encore ESP si trova intorno al confine tra le due metà della scala, e il passo esatto dipende dalla moka e dal caffè. È il motivo per cui lo mettiamo tra i migliori anche nella classifica per moka: se in casa c’è sia una moka sia una macchina espresso, è uno dei pochi modelli in cui entrambe le zone hanno passi sufficienti. Il metodo per trovare il passo giusto è nella guida alla macinatura per moka.
Per il filtro
La seconda metà della scala copre V60, Chemex, macchina americana e french press. Per il filtro l’Encore normale usa macine M3 pensate per quella fascia; l’ESP ci arriva comunque, con passi più ampi. Se il filtro è il tuo metodo principale e l’espresso non ti interessa, l’Encore ha più senso.
Pulizia e manutenzione
Le macine a sgancio rapido sono il dettaglio più pratico per la manutenzione: si tolgono senza svitare nulla, si spazzolano e si rimontano senza perdere la regolazione. Baratza vende anche le parti di ricambio. Una pulizia completa al mese è sufficiente per un uso quotidiano: i passaggi sono in come pulire il macinacaffè.
Cosa sapere prima di comprarlo
- Nessun timer e nessuna macinatura diretta nel portafiltro: servono una bilancia e la tazza di dosaggio.
- Con 70 W e 1,3 g al secondo nella zona fine è più lento di modelli più potenti.
- Una versione precedente della nostra scheda riportava 80 W: il dato europeo pubblicato da Baratza è 70 W.
È la scelta più equilibrata se in casa convivono moka ed espresso e non ti serve la dose automatica.