Com’è fatto
Eureka produce macinacaffè a Firenze dal 1920, e la serie Mignon è quella pensata per casa e piccoli bar. Il Mignon Specialità ha macine piatte da 55 mm in acciaio temprato, un motore a corrente alternata da 310 W assorbiti che gira a 1350 giri al minuto, e una tramoggia da 300 g (Eureka vende anche una tramoggia opzionale da 510 g). È compatto in pianta, 120 x 140 mm, alto 350 mm, ma pesa 5,6 kg: il doppio o il triplo di un macinacaffè da casa.
Per la durata delle macine Eureka indica 300 kg di caffè: con un uso domestico da 20-30 g al giorno vuol dire molti anni prima di doverle sostituire.
La regolazione è il punto che lo distingue: non ha scatti, ma un sistema micrometrico continuo brevettato da Eureka che sposta la macina inferiore. Si può fermare la macinatura in qualsiasi punto, non solo sui passi previsti. Eureka sottolinea anche che la regolazione resta impostata quando si smontano le macine per la pulizia.
Il dosaggio è a tempo, dal display touch: due dosi programmabili, una modalità continua, regolazione del tempo con + e - e una funzione per aggiungere una dose extra. La macinatura parte premendo il portafiltro su un microinterruttore oppure dal display. La forcella regolabile tiene il portafiltro a mani libere. C’è anche un contacolpi.
Eureka dichiara poi due tecnologie: Silent, un sistema antivibrazione per ridurre il rumore, e ACE, per ridurre grumi ed elettricità statica. Il produttore non pubblica un valore in decibel, quindi non possiamo dire quanto sia più silenzioso di altri modelli.
Per l’espresso
È il suo uso. Con un filtro non pressurizzato la regolazione continua permette di correggere il tempo dello shot di pochissimo, senza essere legati a un passo fisso. Eureka indica una resa di 1,8-2,5 g al secondo per l’espresso: una dose da 18 g richiede 7-10 secondi, contro i 14 circa di un Baratza Encore ESP alla posizione 10. Le due dosi programmabili coprono singolo e doppio. Il timer va tarato con una bilancia quando si cambia caffè, come per ogni macinacaffè a tempo: i passaggi sono in come tarare il macinacaffè.
Per la moka
Eureka lo indica per tutti gli usi, e la scala arriva alla macinatura della moka. Il problema è pratico: con una regolazione continua, passare dall’espresso alla moka vuol dire ruotare la manopola per molti giri e poi ritrovare con precisione il punto dell’espresso. Se in casa si fa moka tutti i giorni accanto all’espresso, un modello a scatti come lo Smart Grinder Pro è più comodo. Se fai solo moka, il Mignon è sprecato: guarda la classifica per moka.
Per il filtro
Eureka dichiara una resa di 2,5-3,5 g al secondo per il filtro, quindi è previsto. Vale lo stesso discorso della moka: va bene per un V60 ogni tanto, ma chi fa soprattutto filtro trova nella classifica per filtro modelli più adatti.
Cosa sapere prima di comprarlo
- Pesa 5,6 kg ed è pensato per stare fisso sul piano accanto alla macchina.
- Cambiare spesso tra espresso e moka è scomodo con la regolazione continua.
- Esistono tre frontalini (15BL, 16CR, 17NX) e molti colori: l’ASIN che linkiamo è la versione 15BL nera. Controlla la variante prima di ordinare.
- Eureka non pubblica il livello di rumore in decibel.
È la scelta per chi fa espresso ogni giorno con una macchina a filtri non pressurizzati e vuole un macinacaffè on demand di impostazione professionale. Gli altri modelli di questa fascia sono nella classifica dei macinacaffè professionali per casa.